A ogni passo il piede dovrebbe spingere il corpo in avanti. Con gli anni quella spinta cala e il passo rallenta. Cosa dice la ricerca.
Pensa a come cammini. La gamba davanti atterra, e la gamba dietro? Spinge? Per molte persone la risposta onesta è: poco. Il passo diventa un modo di spostare il corpo, non di lanciarlo in avanti. E quello che si perde, in silenzio, è la spinta del piede.
I muscoli del polpaccio, i flessori plantari, producono circa due terzi del lavoro meccanico della gamba nella fase di spinta. È la caviglia, più dell'anca, a fare il grosso. Quando la caviglia lavora meno, il passo perde la sua parte più efficiente.
Uno studio ha misurato la potenza di spinta del corpo nel cammino di adulti di età diverse. Dai 70 anni in poi la potenza cala in modo significativo, e circa il 72% di quel calo è spiegato dalla caviglia. Nel campione studiato, la minor spinta della caviglia non veniva compensata da un aumento di potenza dell'anca. Altri lavori descrivono una compensazione parziale con la parte alta della gamba, ma il quadro generale è lo stesso: la spinta cala.
C'è un dato interessante: nello stesso studio la velocità del passo spiegava più della metà della variazione della spinta, mentre l'età ne spiegava solo il 4%.
Ogni corpo è diverso da quello che stai leggendo. Se vuoi sapere come si applica al tuo, scrivimi due righe.
Scrivimi su WhatsAppSe la velocità spiega la spinta più dell'età, c'è una lettura utile: forse non perdi spinta perché invecchi, ma perché cammini piano e smetti di chiedere lavoro alla caviglia. Passo più lento, meno spinta, passo ancora più lento. Sono correlazioni, non dimostrano la causa. Ma indicano una direzione su cui si può lavorare.
Il lavoro di footwork sul Reformer, le spinte con i piedi sul footbar e i sollevamenti sui talloni, chiede alla caviglia di spingere contro una resistenza dosata dalla molla. È lo stesso gesto del passo, ma con un carico che puoi regolare e controllare, senza l'impatto del terreno.
"La spinta non si perde di colpo. Si smette di chiederla, un passo dopo l'altro."
— Dott. Mirko BoarettoIl Pilastro III riporta il controllo dove serve, il Pilastro I lo carica in modo dosato e progressivo.
Scrivimi su WhatsApp Scopri il metodoQuesto articolo ha finalità informativa e non sostituisce la valutazione del tuo medico o fisioterapista, in particolare se hai dolore o instabilità alla caviglia.
Quello che hai letto qui vale per la maggior parte delle persone. Il tuo corpo, però, ha una storia solo tua. Raccontamela.
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