Un solo numero, la velocità a cui cammini, racconta più di quanto pensi. Come si misura e cosa significa.
Se dovessi scegliere un solo numero per capire come sta il tuo corpo, non sceglieresti il peso. Sceglieresti la velocità a cui cammini. Sembra strano, e invece è uno dei dati più studiati della medicina dell'invecchiamento.
Uno studio pubblicato su JAMA nel 2011 ha messo insieme i dati di 9 coorti, con un'età media di 73 anni e quasi il 60% di donne. Il risultato è netto: più il passo è veloce, più la sopravvivenza è lunga. Per ogni 0,1 metri al secondo in più, il rischio di morire scende in media del 12%. Chi camminava a 1 metro al secondo o più viveva, in modo costante, più a lungo di quanto previsto da età e sesso soli.
A 75 anni, la sopravvivenza prevista a dieci anni cambiava moltissimo in base alla sola velocità del passo: dal 19% all'87% negli uomini, dal 35% al 91% nelle donne.
Il motivo è semplice. Camminare coinvolge cuore, polmoni, muscoli, equilibrio e cervello. Se uno di questi sistemi cede, il passo lo registra per primo.
Ogni corpo è diverso da quello che stai leggendo. Se vuoi sapere come si applica al tuo, scrivimi due righe.
Scrivimi su WhatsAppPrendi un tratto di 10 metri, in piano, e cammina a passo naturale, senza sforzarti. Cronometra. Se ci metti 10 secondi, stai camminando a 1 metro al secondo. Se ne servono 12 e mezzo, sei a 0,8.
I protocolli clinici usano di solito un tratto più breve, intorno ai 4 metri, con un cronometro o un sensore. Le linee guida europee sulla sarcopenia considerano 0,8 metri al secondo o meno un segnale di funzione fisica compromessa. Il tuo test casalingo non è una diagnosi. È un punto di partenza.
La parte buona è che la velocità non è un destino. Dipende, tra le altre cose, dalla forza delle gambe, dalla spinta del piede, dal controllo del bacino e dalla capacità aerobica. Sono tutte cose che si allenano. Nei prossimi articoli del modulo le guardiamo una per una.
"Il passo è il modo più semplice che il corpo ha per dirti come sta. Basta ascoltarlo."
— Dott. Mirko BoarettoIl metodo parte sempre da una misura. Quello che si misura si può migliorare.
Scrivimi su WhatsApp Scopri il metodoQuesto articolo ha finalità informativa e non sostituisce la valutazione del tuo medico. Un rallentamento recente o inspiegato del passo va sempre discusso con lui.
Quello che hai letto qui vale per la maggior parte delle persone. Il tuo corpo, però, ha una storia solo tua. Raccontamela.
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