Il dolore laterale all'anca che chiamiamo "borsite" è quasi sempre qualcos'altro. Capire la vera causa — lavoro, sedentarietà, postura — cambia completamente cosa funziona per risolverlo.
Dolore sul lato esterno dell'anca, quello che si accende quando ti giri nel letto sul fianco, quando sali le scale, quando resti in piedi ferma per qualche minuto. La diagnosi più comune che si sente è "borsite". Negli ultimi quindici anni, però, la ricerca ortopedica ha ridimensionato parecchio questa etichetta — e capire perché cambia in modo sostanziale cosa conviene fare.
La borsa trocanterica è una piccola sacca che riduce l'attrito tra osso e tessuti molli sul lato dell'anca. Un'infiammazione isolata di quella borsa esiste, ma è rara. Nella grande maggioranza dei casi di dolore laterale all'anca cronico, quello che le immagini mostrano davvero è una tendinopatia dei muscoli medio e piccolo gluteo — cioè un sovraccarico del tendine nel punto in cui si inserisce sull'osso, non un'infiammazione della borsa. La sindrome ha oggi un nome più corretto: sindrome dolorosa del grande trocantere.
Il tendine dei glutei medio e piccolo passa proprio sopra la sporgenza ossea del grande trocantere. Ogni posizione o movimento che porta la gamba verso l'interno rispetto al bacino — stare in piedi con il peso su un fianco, accavallare le gambe, dormire su un fianco senza cuscino tra le ginocchia — comprime quel tendine contro l'osso sottostante, esattamente come una corda schiacciata contro uno spigolo. Ripetuto ogni giorno, per ore, questo carico compressivo è il vero motore del dolore cronico.
Il lavoro sedentario è tra i fattori scatenanti più frequenti che vedo in Studio: stare seduti per ore, spesso con le gambe accavallate o con il bacino leggermente ruotato verso un lato dello schermo, mantiene il tendine in una posizione di compressione prolungata. Anche la sedentarietà pura — poco movimento, glutei che si indeboliscono per disuso — gioca un ruolo, perché un gluteo debole tende a "cedere" lateralmente a ogni passo, aumentando lo stress sul tendine a ogni ciclo del cammino. Altri fattori scatenanti frequenti: dormire su un fianco senza supporto tra le ginocchia, stare in piedi per lunghi periodi con il peso scaricato su un'anca sola (la classica postura "a fianco"), un aumento improvviso dell'attività fisica — soprattutto camminata in salita o corsa — dopo un periodo di inattività, e la fase della menopausa, in cui i cambiamenti ormonali riducono la qualità del tessuto tendineo.
Se riconosci questi fattori scatenanti nella tua giornata, scrivimi due righe: capiamo insieme se è il caso di lavorare sul medio gluteo.
Scrivimi su WhatsAppIl trial LEAP, pubblicato sul British Medical Journal, ha confrontato un programma di educazione ed esercizio specifico con l'infiltrazione di cortisone e con la semplice attesa, in persone con questa sindrome. A distanza di otto settimane e a un anno, il gruppo che aveva seguito il programma di esercizio otteneva risultati significativamente migliori e più duraturi rispetto a entrambi gli altri due approcci — inclusa l'infiltrazione, che pure dà un sollievo più rapido nel breve termine.
Il programma di esercizio del trial LEAP prevedeva un rinforzo progressivo del medio e piccolo gluteo, insieme all'educazione a evitare le posizioni di compressione prolungata (gambe accavallate, peso su un'anca sola, dormire senza supporto tra le ginocchia). Una revisione sistematica con meta-analisi più recente conferma il beneficio dell'esercizio specifico sulla tendinopatia gluteale.
Il rinforzo del medio gluteo richiede movimenti mono-appoggio controllati, con un carico che si può regolare con precisione — esattamente il tipo di lavoro che il carrello permette, evitando al tempo stesso le posizioni di compressione diretta del tendine che un esercizio mal scelto potrebbe invece aggravare.
"Prima di rinforzare il gluteo, la prima cosa che verifico è quante ore al giorno quel tendine passa schiacciato: sulla sedia, a letto, in piedi su un'anca sola. Spesso è lì che si nasconde la vera causa."
— Dott. Mirko BoarettoUn protocollo che parte dalla vera causa, non dall'etichetta più comune.
Scrivimi su WhatsApp Scopri il metodoQuesto articolo ha finalità informativa e non sostituisce la valutazione del tuo medico o fisioterapista. Un dolore persistente all'anca va sempre inquadrato clinicamente prima di iniziare un programma di esercizio.
Quello che hai letto qui vale per la maggior parte delle persone. Il tuo corpo, però, ha una storia solo tua. Raccontamela.
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