ARTICOLO N°50 · MMXXVI
Metodo & Sistema Personalis · Storia del Movimento

Il Polso Come
Punto di Attivazione:
un'Idea Prima
della Fascia

Una forma della mano, descritta in un testo cinese del 1997, comprime deliberatamente tre punti precisi del polso. Il parallelo con l'anatomia fasciale moderna e il secondo pilastro del Sistema Personalis.

Settembre 2026  ·  5 min di lettura  ·  Fascia del polso e tensione miofasciale

Tra le forme base che apre un testo cinese del 1997 sul Daoyin — pratica di movimento guidato con radici di oltre duemila anni — ce n'è una che sembra un semplice gesto della mano, ma non lo è affatto: si chiama "uncino". Tre dita si piegano verso il palmo, il pollice si unisce all'indice, il polso si flette. Il testo specifica che questa flessione serve a comprimere tre punti precisi lungo il polso stesso.

Una mano che non è solo una mano

Nella teoria classica cinese, il polso è un punto di passaggio denso: è lì che diversi percorsi energetici legati a cuore, polmone e sistema circolatorio si avvicinano alla superficie. La forma a "uncino" è costruita apposta per comprimerli con la sola postura della mano, senza bisogno di massaggio o pressione esterna — il gesto stesso, ripetuto nella sequenza, diventa lo strumento.

Il parallelo con l'anatomia moderna

Il polso è davvero un punto denso, anche per la fascia

L'anatomia occidentale descrive il polso come uno dei punti di maggiore concentrazione di tessuto connettivo denso del corpo: il retinacolo dei flessori e quello degli estensori formano bande fasciali spesse che contengono e guidano tendini, nervi e vasi in uno spazio molto ristretto. Non è lo stesso concetto dei meridiani classici, ma la posizione coincide: il polso è davvero un crocevia, non un semplice snodo.

Anatomia del retinacolo dei flessori e degli estensori del polso · letteratura di anatomia fasciale
3
Punti del polso coinvolti nella forma a uncino
16
Forme base di mano e appoggio catalogate nel testo
1997
Anno di pubblicazione del testo citato
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Cosa ha in comune col secondo pilastro del Sistema Personalis

Il secondo pilastro — Nutrimento Miofasciale — lavora esattamente su questa idea di crocevia: liberare tensioni profonde nel tessuto connettivo, non solo nel muscolo. Sul Reformer, la presa delle cinghie e del footbar coinvolge in modo diretto polso e avambraccio a ogni esercizio — e un polso tenuto in modo rigido o sbagliato, ripetuto per sessioni intere, accumula la stessa tensione fasciale che il Daoyin cercava di sciogliere con una postura mirata della mano.

Sistema Personalis · Studio Reformer

Anche il polso
ha una postura
da correggere.

Il Pilastro II lavora sulla fascia in ogni suo snodo, non solo dove senti il dolore.

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Dott. Mirko Boaretto
Chinesiologo · Fondatore Studio Reformer · Creatore del Sistema Personalis

27 anni di pratica clinica nel movimento, postura e riabilitazione miofasciale. Allievo del prof. Antonio Paoli (Università di Padova) e della lineage Joseph Pilates attraverso Anna Maria Cova. Senior Trainer certificato, specializzato in dinamiche fasciali e neurali. Ha trasformato oltre 320 vite con il Sistema Personalis — il metodo che misura quello che conta.