È una delle frasi più ripetute del settore fitness. Vera, ma raramente spiegata. Ecco cosa significa davvero migliorare la postura — e perché non è mai un beneficio generico.
"Il Pilates migliora la postura" è probabilmente la frase più ripetuta, e meno spiegata, di tutto il settore fitness. È vera. Ma detta così, senza spiegazione, è vuota quanto "tonifica". La postura non migliora in modo generico e automatico: migliora quando si corregge uno squilibrio specifico, misurabile, tra muscoli troppo accorciati e muscoli troppo deboli.
Ogni postura scorretta ha una causa muscolare specifica: un'anca ruotata per un piriforme accorciato, una schiena curva per estensori dorsali indeboliti dal disuso, spalle in avanti per pettorali accorciati e romboidi spenti. "Migliorare la postura" significa, in concreto, identificare questi squilibri specifici e correggerli uno per uno — non fare "un po' di esercizio in generale".
La postura che assumiamo per ore ogni giorno — seduti, curvi sullo smartphone, alla scrivania — accorcia progressivamente alcuni gruppi muscolari e indebolisce i loro antagonisti per disuso. Correggere la postura significa lavorare su entrambi i fronti insieme: allungare ciò che si è accorciato, rinforzare ciò che si è indebolito. Fare solo una delle due cose lascia lo squilibrio intatto.
Un programma generico, uguale per tutti, difficilmente identifica il tuo squilibrio specifico. Ecco perché la valutazione iniziale — capire dove sei accorciata e dove sei debole — conta più della singola lezione: senza quella mappa, si rischia di rinforzare un muscolo già dominante e ignorare quello davvero spento.
Se vuoi sapere qual è il tuo squilibrio posturale specifico, scrivimi due righe.
Scrivimi su WhatsApp"Dire 'ti migliora la postura' senza dirti quale muscolo è debole e quale è accorciato è come dare una medicina senza fare la diagnosi. Io preferisco fare la diagnosi prima."
— Dott. Mirko BoarettoLa troviamo insieme, prima di correggerla.
Scrivimi su WhatsApp Scopri il metodoQuesto articolo ha finalità informativa e non sostituisce la valutazione del tuo medico o fisioterapista.
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