Sembra un controsenso: meno resistenza, meno lavoro. Uno studio con elettromiografia dimostra l'esatto contrario — e spiega perché non stai "regredendo" quando passi a una molla più leggera.
Capita spesso: una cliente esperta prova un esercizio con la molla più leggera e chiede, quasi con disappunto, "perché non uso quella più pesante, come al solito?" La risposta breve è: perché quella leggera, in questo esercizio, ti fa lavorare di più. La risposta lunga è nei dati di uno studio pubblicato nel 2024 su Healthcare (MDPI), misurato con elettromiografia di superficie — non con un'impressione.
Diciotto donne adulte hanno eseguito tre esercizi Reformer — Hip Roll, Knee-off ed Elephant — sotto tre condizioni diverse: piattaforma fissa (la più stabile), molla di media resistenza, e molla di bassa resistenza (la più instabile). Elettrodi di superficie hanno misurato l'attivazione di retto addominale, obliqui, erettori spinali e multifido in ciascuna condizione.
Il meccanismo non è la resistenza della molla in sé, ma la stabilità del carrello. Con meno resistenza, il carrello si muove con meno controllo esterno — e il corpo deve fornire da solo quella stabilità, attivando più a fondo il core e i muscoli posturali profondi. Un carico più alto, paradossalmente, "aiuta" il corpo a restare stabile senza doverlo fare da sé.
Non significa che la molla leggera sia sempre la scelta giusta — dipende dall'esercizio e dall'obiettivo. Significa che "leggera" non equivale a "meno impegnativa", e che passare a una resistenza più bassa in certi esercizi non è un passo indietro nel tuo percorso: è, in alcuni casi, uno stimolo più intenso per il core profondo di quanto lo sia una molla pesante.
Se ti sei mai chiesta perché in certi esercizi lavori con la molla più leggera, scrivimi due righe.
Scrivimi su WhatsAppNel Sistema Personalis la scelta della molla non è mai "più pesante uguale più avanzata". È una decisione tecnica, esercizio per esercizio.
"Non è la molla che ti allena. È la stabilità che ti manca a fartelo fare davvero."
— Dott. Mirko BoarettoSe ti sei sempre chiesta perché in seduta si cambia molla per lo stesso esercizio, ora lo sai: non è un dettaglio, è la scienza dietro il metodo.
Scrivimi su WhatsApp Scopri il metodoQuello che hai letto qui vale per la maggior parte delle persone. Il tuo corpo, però, ha una storia solo tua. Raccontamela.
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