Approfondimento Clinico · Elettromiografia

La Molla Leggera
Lavora Più
di Quella Pesante

Sembra un controsenso: meno resistenza, meno lavoro. Uno studio con elettromiografia dimostra l'esatto contrario — e spiega perché non stai "regredendo" quando passi a una molla più leggera.

Settembre 2026  ·  5 min di lettura

Capita spesso: una cliente esperta prova un esercizio con la molla più leggera e chiede, quasi con disappunto, "perché non uso quella più pesante, come al solito?" La risposta breve è: perché quella leggera, in questo esercizio, ti fa lavorare di più. La risposta lunga è nei dati di uno studio pubblicato nel 2024 su Healthcare (MDPI), misurato con elettromiografia di superficie — non con un'impressione.

Lo studio: tre esercizi, tre condizioni

Diciotto donne adulte hanno eseguito tre esercizi Reformer — Hip Roll, Knee-off ed Elephant — sotto tre condizioni diverse: piattaforma fissa (la più stabile), molla di media resistenza, e molla di bassa resistenza (la più instabile). Elettrodi di superficie hanno misurato l'attivazione di retto addominale, obliqui, erettori spinali e multifido in ciascuna condizione.

+228%
Retto addome, Elephant, molla leggera vs fissa
+62%
Retto addome, Knee-off, molla leggera vs fissa
+54%
Erettori spinali e multifido, Hip Roll
Evidenza clinica

Perché succede: instabilità, non resistenza

Il meccanismo non è la resistenza della molla in sé, ma la stabilità del carrello. Con meno resistenza, il carrello si muove con meno controllo esterno — e il corpo deve fornire da solo quella stabilità, attivando più a fondo il core e i muscoli posturali profondi. Un carico più alto, paradossalmente, "aiuta" il corpo a restare stabile senza doverlo fare da sé.

Healthcare (MDPI), 2024 — studio con elettromiografia di superficie su 18 donne adulte

Cosa significa per il tuo allenamento

Non significa che la molla leggera sia sempre la scelta giusta — dipende dall'esercizio e dall'obiettivo. Significa che "leggera" non equivale a "meno impegnativa", e che passare a una resistenza più bassa in certi esercizi non è un passo indietro nel tuo percorso: è, in alcuni casi, uno stimolo più intenso per il core profondo di quanto lo sia una molla pesante.

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Come il Sistema Personalis usa questo dato

Nel Sistema Personalis la scelta della molla non è mai "più pesante uguale più avanzata". È una decisione tecnica, esercizio per esercizio.

"Non è la molla che ti allena. È la stabilità che ti manca a fartelo fare davvero."

— Dott. Mirko Boaretto
Sistema Personalis · Studio Reformer

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Se ti sei sempre chiesta perché in seduta si cambia molla per lo stesso esercizio, ora lo sai: non è un dettaglio, è la scienza dietro il metodo.

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MB
Dott. Mirko Boaretto
Chinesiologo · Fondatore Studio Reformer · Creatore del Sistema Personalis

27 anni di pratica clinica nel movimento, postura e riabilitazione miofasciale. Allievo del prof. Antonio Paoli (Università di Padova) e della lineage Joseph Pilates attraverso Anna Maria Cova. Senior Trainer certificato, specializzato in dinamiche fasciali e neurali. Ha trasformato oltre 320 vite con il Sistema Personalis — il metodo che misura quello che conta.