Non conta solo quanti passi fai. Conta a che velocità li fai. Come contarli in un minuto e cosa cambia sopra i 100.
Hai fatto 8.000 passi oggi. Bene. Ma a che ritmo? Sono due domande diverse, e la seconda cambia molto più di quanto si pensi.
Un'analisi di oltre 50.000 camminatori in coorti britanniche ha trovato che chi si descrive come camminatore veloce ha meno mortalità per tutte le cause e per malattie cardiovascolari, a qualsiasi volume totale di camminata. In una grande analisi su UK Biobank, un passo svelto è stato associato a circa il 20% di mortalità in meno, anche tenendo conto dell'attività complessiva.
La soglia di 100 passi al minuto è quella validata dagli studi di Tudor-Locke come limite dell'intensità moderata negli adulti sani. Sotto, si è per lo più in attività leggera. Sopra, si entra nella zona a cui si riferiscono le linee guida di 150 minuti a settimana. L'intensità vigorosa comincia intorno ai 130 passi al minuto.
Se quello che stai leggendo ti riguarda, non serve arrivare all'ultima riga. Raccontami la tua situazione su WhatsApp, ti rispondo io.
Scrivimi su WhatsAppCammina come fai di solito per un minuto e conta i passi, oppure usa il contapassi del telefono o dell'orologio. Se sei sotto i 100, la tua camminata abituale è leggera. Non è un errore, è un'informazione. Se sei sopra, sei già nella zona che conta.
Una nota di prudenza: la soglia vale per gli adulti sani. Se hai una condizione cardiaca o prendi farmaci, il ritmo giusto lo decide il tuo medico.
Nell'articolo "Cammini e resti uguale" abbiamo visto che sopra i 60 anni il beneficio sulla mortalità si appiattisce dopo i 6.000-8.000 passi. Il ritmo è la leva che resta: a parità di passi, camminare più svelti è associato a meno mortalità.
Alzare il ritmo è però uno stimolo, e ogni stimolo chiede recupero. Il Pilastro IV sceglie il momento giusto della giornata. Il Pilastro V protegge il corpo tra una camminata e l'altra.
"Non conta solo quanto cammini. Conta come. E quanto bene recuperi dopo."
— Dott. Mirko BoarettoIl metodo dosa lo stimolo e protegge il recupero, perché il ritmo giusto è quello che il tuo corpo riesce a sostenere.
Scrivimi su WhatsApp Scopri il metodoQuesto articolo ha finalità informativa. Le soglie citate sono validate su adulti sani e non sostituiscono la valutazione del tuo medico, in particolare se hai patologie cardiache o assumi farmaci.
Quello che hai letto qui vale per la maggior parte delle persone. Il tuo corpo, però, ha una storia solo tua. Raccontamela.
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